Regioni storiche e culturali, terre identitarie, piccole patrie… anzi màtrie

a cura di Massimo Angelini
asterismi dialettologici di Nicola Duberti

UN’ITALIA CHE CONOSCIAMO TUTTI, MA NESSUNO HA MAI VISTO PRIMA IN UN SOLO COLPO D’OCCHIO

C’è un’Italia che la geografia politica e amministrativa ignora, un’Italia di piccole patrie – anzi màtrie, come la lingua-madre e la terra-madre – subregioni, terre identitarie, bioregioni, case comuni, nicchie linguistiche, luoghi omogenei per ambiente o per storia o per cultura, talvolta grandi come piccole regioni, talvolta piccole come lo spazio che lo sguardo può abbracciare da un campanile; c’è un’Italia dove prossimità e vicinato forse vogliono dire qualcosa e il locale è un contenitore di cultura; c’è un’Italia fatta di molte terre, più grandi dei comuni meno dei territorio amministrativi, multicolore come l’abito di Arlecchino dove, però, nessun rombo è uguale agli altri; un’Italia che tutti conoscono e forse qui viene rappresentata per la prima volta.

206 pagine a colori, con 10 tavole geografiche e una carta pieghevole
15 euro

isbn: 979-12-80247-01-8