Francesca vorrei che vivesse vicino a me, per andare anch’io a trovarla ogni tanto, a comprare le sue verdure, a farmi dire che “non vendo a peso, vendo a buon senso, a cuore, a occhio, a circostanza (…) i numeri non li capisco e neanche le misure. So che in una cassetta alta di legno ci stanno dodici chili di patate, in una bassa otto.” Mi ci ritrovo, tra le parole di Francesca, classe ’81 che ha forza da vendere, la Raccontadina, che parla della terra, della fatica e della gioia di coltivarla, di vivere davvero le 4 stagioni e tutto quello che implica, dal freddo quello vero alla paura di una grandinata che può portarti via tutto. Parla di sé e del suo calendario fatto attraverso i frutti della terra, di un tempo fatto di raccolti; degli incontri con chi la guarda smarrita perché non ha mai visto un cavolfiore o di chi passa a trovarla anche solo per festeggiare il suo compleanno, l’ottantottesimo. Custode di una terra e di tante storie Francesca, di un luogo lontano dalle rotte commerciali, fatto di verità e memoria. Ha una schiettezza Francesca nello scrivere, che sa di buono e ciò fa di questo libro un passaggio imperdibile delle nostre letture!