Abbiamo chiesto una mano e la mano è arrivata, sotto forma degli ordini fatti per acquistare i nostri libri. Sono stati molti, più di quelli che ci aspettavamo.

Abbiamo ragionato su quel che è successo. Siamo convinti che Pentagora sia un piccolo gioiello prezioso nel panorama delle molte case editrici altrettanto preziose. Siamo convinti che Pentagora sia un sodalizio tra amici, in cui l’affetto correva o si è rinforzato, da dopo che l’Editoriale esiste. Siamo convinti che le scelte fatte riguardanti i prezzi, il riconoscimento dei diritti per gli autori e i traduttori, le scelte per cui pubblicare solo quello che effettivamente ci convince, ci piace, abbia ripagato tutta la fatica e la coerenza della strada che abbiamo percorso. Siamo convinti di aver sempre trattato onestamente i nostri lettori, per il contenuto, per la confezione, per l’impegno nelle consegne nel minor tempo possibile, al miglior prezzo possibile.

Il periodo di crisi, lo sappiamo tutti, non è finito, e non sappiamo neppure dire quando lo sarà.

Ma possiamo dire che ci avete dato dei segnali forti e positivi, che ci portano a impegnarci sempre di più e sempre meglio a costruire una rete di amici, un rapporto che non sia solo commerciale, ma di confidenza, di cordialità, di solidarietà. Perché è con queste cose che si superano i momenti di crisi. Tutti i momenti di crisi.

Tanto per cominciare: grazie.