“Si comincia a fare l’orto quando non si può più fare altro”.

Verrebbe da dire che anzi, è il contrario: si fa altro quando non si può fare l’orto, perché fare l’orto potrebbe essere l’unica dimensione di lavoro umano e commisurato alle proprie forze ed esigenze, in continuo dialogo con la natura, il terreno, l’acqua, i semi, l’esperienza, le relazioni con i vicini.

Estate in città. Calura opprimente. I vecchietti sfogano le rimanenze di vita in un pezzo di terra selvatica. Ci sono le baracche, le storie di ognuno, i sogni, i ricordi, le malattie.

C’è un colorante che irrompe sulla scena come un servo sciocco. C’è il potere che ha sempre dei progetti diversi.

Gli ingredienti son quelli. Qualche sorriso, qualche poco di magone.

In copertina il disegno di Rossella Bisazza, che ha interpretato magistralmente il contenuto del libro.

Una prima illustrazione “d’insieme” dalla penna pregiata di Daniela Annetta

Le illustrazioni relative al testo, pulite e precise, di Lunganella Giacomozzi.

Il libro, come ormai sapete, cari lettori e seguaci del blog, è in vendita presso le migliori librerie indipendenti (non lo diamo ad Amazon) e soprattutto qui, sul sito dell’editore.