I dati diffusi dall’Associazione Italiana Editori raccontano lo stato dell’editoria visto dalla parte dei grandi editori. E’ aumentato il numero di copie di libri vendute nel 2019 (i dati si attestano alla prima settimana di novembre) con un +2,3%, per un totale di 77 milioni: 19,6% non-fiction specialistica (ricettari, guide, manuali, viaggi…), 18,4% narrativa straniera, 17,3% saggistica, 16,3% letteratura per bambini e ragazzi.
In tutto le case editrici sono 4.972, con 78.875 titoli (e-book esclusi, peraltro in netto calo: -17,2% nel 2018, – 15,9% nel 2017)
Le piccole/medie case editrici (si considerano così quelle con meno di 13 milioni di fatturato annuo) sono oltre 4.800 : le prime 100 coprono il 72,8% del loro mercato, le prime 500 coprono il 92,2%; solo lo 0,9 dei titoli da loro prodotti supera le 1.000 copie vendute, ‘per il resto si stenta a smerciarne un centinaio’.
La vendita nelle librerie di catena (Mondadori, Feltrinelli, Giunti, Ubik…) passa dal 36% al 45%, quella nelle librerie indipendenti scende dal 42% al 24% (!), quella online (soprattutto Amazon) sale al 24%, il restante 7% è coperto dalla grande distribuzione (supermercati, autogrill, ecc…) in netto calo.

E Pentàgora? Nel 2019 (fino a oggi, poi i conti veri li sapremo a fine gennaio quando saranno entrate le rendicontazioni di questo mese da parte dei distributori) abbiamo fatto uscire 18 titoli (57 dal 2012 al 2018), vendute 10.833 copie (26.475 dal 2012 al 2018), 3 titoli hanno venduto ciascuno più di 2.000 copie, 7 più di 1.000, le presentazioni… non si contano :>