L’Iran oltre gli stereotipi dell’Occidente

di Renzo Garrone

Un grande paese, strangolato dalle sanzioni, comunicato in occidente attraverso un’immagine distorta e a senso unico, ora riletto e narrato da un viaggiatore che lo frequenta abitualmente.

L’Iran diviso tra l’immagine oscurantista che di sé proietta il regime degli ayatollah, al potere dal 1979, e la sorprendente modernità di intere fasce sociali, che col clero hanno poco o niente da spartire. Accompagnata dalla candida propensione amicale – specie nei confronti dell’ospite, soprattutto se straniero – della popolazione. L’Iran della gente, che non ci sta a farsi mettere nell’angolo, che non vuole passare per fiancheggiatrice del terrorismo, che non si sente rappresentata – guarda un po’ – dai suoi governanti. Gli iraniani: la popolazione emotivamente più simile a noi che sia dato di incontrare in tutto il Medio Oriente. 80 milioni di persone in un paese soffocato dalle sanzioni economiche, molto diverso da come ce lo aspettiamo.

Renzo Garrone (Genova, 1956).  Scrittore, viaggiatore, ricercatore, fotografo; dal 1976 visita la regione indiana, quella tibetana, il Sud-est asiatico ed il Medio Oriente. Ha raccontato di esseri umani, ambiente e sviluppo su libri, quotidiani e riviste. Ha realizzato guide di viaggio, saggistica sul turismo e reportage sulle economie di base di diversi paesi. Lavora con RAM, organizzazione culturale e tour operator di Turismo Responsabile. Il suo blog è renzogarrone.com.

Pentàgora n° 75 / collana: Viaggio
168 pagine, illustrato. 12 euro
isbn: 978-88-98187-89-8

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