Libri dedicati al mondo rurale e alle persone che lo fanno vivere; ma anche alle storie, ai costumi, agli affetti della gente comune, e alle condivisioni popolari di luoghi, conoscenze, risorse e valori; e a sguardi disallineati con i miti, le mode e le monoculture di questo tempo.

QUI…
si pubblicano solo i libri che ci innamorano e che accogliamo all’unanimità; non si fa editoria a pagamento (né si chiedono “acquisti copie”); si rispettano i diritti d’autore; si fa editing stretto e condiviso con l’autore; i traduttori sono considerati coautori; si stampa su carta ecologica; crediamo che i libri debbano essere alla portata di molti (se non di tutti), anche nel prezzo; non si praticano sconti, perché i nostri prezzi non sono gonfiati ad arte.

… SI COLTIVA BUONA LETTERATURA, MA ANCHE VALORI,
E SIAMO SCHIERATI:
con la cultura quando è orientata al bene comune;
con l’arcobaleno degli stili di vita, degli orientamenti, delle idee, ma non con le idee che non hanno rispetto per le persone, che predicano totalitarismo, discriminazione, emarginazione, razzismo, intolleranza, omofobia; né con quelle di chi non si schiera e degli indifferenti che consigliano di lasciar perdere e pensare per sé;
contro la volgarità gratuita nelle parole e nei comportamenti, la sciatteria, l’improvvisazione e l’aggressività erette a stile.

E perché la nostra poetica è affine alla nostra politica (‘politica’ è parola nobile e a me – piccolo follower del Discorso della Montagna – piace, come piace a tanti tra noi), amo tenere Pentàgora ben distante dai localismi, dai nazionalismi e dai loro frutti malati: i pregiudizi moralistici o ideologici, i miti della razza, i muri nella testa e sui confini.

Massimo Angelini