Monsignor Stefano Maria Malatrasi, ultimo degli inquisitori, membro del Santo Uffizio, prese dalle mani del sindaco il gotto di rosso, con un’occhiata s’accorse che era lo stesso bicchiere da cui aveva appena bevuto il primo dei bolscevichi, nonché neo candidato al terzo cerchio infernale, lo portò alle labbra e bevve. Il rosso fece il suo effetto colorando di rosa pallido le guance dell’alto prelato che, dopo essere stato salutato dal sindaco con una virile stretta di mano, si congedò con la storica frase: “Oggi ho vissuto una nuova esperienza. Un’esperienza che mi servirà molto nel mio cammino terreno e spirituale”.

Alla quale fece eco la non meno celebre risposta di Vladimiro Lenin Soleassi, che, guardandolo di sottecchi, commentò Sto qui l’ho pesato: ancora due bicchieri di rosso e stasera te lo ritrovi in sezione, pugno alzato, a cantare Bandiera rossa!’.

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