di: Verona, Marzia

Una disperata ricerca di autenticità, la nausea verso le relazioni virtuali e la vita sottomessa alla tecnogia, il rifiuto della città, la ribellione contro la ricerca del successo a tutti i costi, la voglia di ritrovarsi e ritrovare un senso nell’altalena del giorno e della notte, della primavera e dell’autunno: questi gli ingredienti dell’ultimo romanzo di Marzia Verona, allevatrice di capre e scrittrice, ambientato tra i monti e nei silenzi dove vive e lavora.

Il canto della fontana ha vinto il premio letterario nazionale “Parole di terra” – IV edizione (2017).


Vagabondando per sentieri di montagna, Emiliano, giovane scrittore in crisi, si lascia guidare dal caso e si stabilisce nel villaggio abbandonato di Vignali, dove l’unico segno di vita è l’incessante gorgogliare di una fontana. Ritrova se stesso e la voglia di scrivere attraverso la natura e il contatto con la terra, mentre il paese torna a rivivere, con un cane, un gatto e alcune capre che lo scelgono come padrone. Ma è ancora possibile vivere in totale isolamento senza compromessi con la ‘civiltà’?

Pag. 116,

€ 12,00