Succede ogni volta.
Eppure ogni volta è vertigine e stupore.
Dal luogo fisico in cui ci si sorprende a scrivere… i più disparati, fermi o in movimento ai luoghi in cui la scrittura conduce.
Ogni scrittore è a sé, ogni persona d’altronde lo è.
Il genere letterario stesso condiziona e richiede modi differenti di scrittura.
Io per esempio ho nel cuore il cuore di ciò che vorrei comunicare e offrire in dono a chi legge.
In ” Emma” per esempio ho voluto fosse il riscatto di una vita e la bellezza delle nostre fragilità, l’amore che si dimostra e resiste.
L’ anima di chi fa parte delle mie storie viene prima del suo aspetto, e quest’ultimo meglio ancora se espressione della verità della protagonista o del protagonista.
Il resto è viaggio che mi conduce in luoghi che mi appartengono, ma anche in quelli che non ho mai visitato.
Per i luoghi della scrittura serve incoscienza e studio per essere credibili e al contempo distratti viaggiatori catturati da strade e portoni così come da sconfinati verdi o azzurri d’orizzonte, per farsi viaggiare scrivendo.