Un sillabario di luoghi, personaggi ed eventi minimi a cavallo tra il mare di Genova e le colline di Ovada e dell’Alto Monferrato, sulle rive dell’Orba selvosa. L’autore si accompagna ai ricordi di famiglia, di paese, di villaggio, di collina e di strada, mitigati e sdrammatizzati da mille voci narranti che rendono ogni singolo brano un’epica a sé. Viene voglia di frugare nel profondo di ognuno, perché ognuno ha dentro una (o tante) storie simili, magari perse nell’indifferenza e nella presunta banalità delle vite minime. Ecco, il pregio indiscusso di Priano è il dare dignità alla semplicità di esistenze comuni, senza renderle diverse da quelle che sono state, ma semplicemente isolandole, aprendole e, tramite il ricordo mediato da mille fonti, inserendole in una più grande storia delle storie, magari poco incisiva eppure così umana e vera.