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Riflessioni

Maggese

Sembra non finire mai questo maggese, livido di terra che si rimesta per mettere poi a dimora. In altro tempo aviluppato di strade, autostrade e zeppe come formicai avremmo già seminato, raccolto e velocemente e ancora. Oggi ci accorgiamo della… Continua a leggere →

Turpiloquio

Mi par di ricordare che in televisione fossero particolarmente severi nella scelta delle parole. Non solo le più audaci, ma anche quelle che avrebbero potuto essere intese come tali (dato il contesto) andavano spente, mediate, ricollocate. Questo modo un po’… Continua a leggere →

Accade

Scrivere come leggere è un po’ come viaggiare. È vivere restando dove si vive, da molto prima di questo tempo pandemico e recluso. A volte ci si ritrova là dove non si è mai stati; perché ci sono luoghi perfetti… Continua a leggere →

Il giorno della memoria

Oggi, 27 gennaio, è il Giorno della Memoria. La testimonianza diretta dei campi di sterminio nazisti, da sempre rara e labile, è ora quasi scomparsa. Tra non molto, per forza di natura, non ci saranno più testimoni diretti. Ma se… Continua a leggere →

Il viaggio nella terra

Di Simona Ugolotti Non amo viaggiare, infatti ho fatto un lavoro di quelli che metti radici, di quelli che troppo spesso ti senti dire che sei troppo legata, legata alla terra direi, legata alla “mia” terra. Legata alla stagione al… Continua a leggere →

Nicchie e nidi

Di Helena Molinari Che l’ Epifania tutte le feste si porta via eppure quest’anno più degli altri anni mi aggrappo alla cometa, alla lucina, al nastro sfilacciato del Natale che si fa gioco a brandelli tra zampe di gatto, mi… Continua a leggere →

Il mercato delle cure

Complice la stagione invernale e i suoi malanni, ancor più complice la pandemia, gli spazi pubblicitari più o meno espliciti sono quasi saturi di messaggi riguardanti due generi di medicamenti: quelli curativi di tipo erboristico e quelli per integrare la… Continua a leggere →

Nominare l’omosessualità

Nella civiltà di un tempo, nota a chi ha più di quarant’anni, c’era un nome preciso, in dialetto, per designare gli omosessuali. In ligure si dice: buliccio. Immaginavo che l’etimologia fosse in qualche modo legata al bull anglosassone, che vuol… Continua a leggere →

In questo tempo

è un tempo particolare. Buono per stare fermi, per stare in casa, per fare i conti con la memoria, per ritrovare ciò che è necessario, per fermare la ruota del criceto; inadatto alla distrazione, al divertimento cieco, al passatempo, alla… Continua a leggere →

“Ah, e cosa scrivi?”

Essendo ormai uno scrittore noto a livello rionale, per non dire condominiale, ho potuto raccogliere una piccola casistica di reazioni che l’attività di scritturale desta nei miei interlocutori. Alcuni amici d’infanzia mi dicono: ‘Ho saputo che scrivi. È vero?’ (di… Continua a leggere →

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