Autore

Zena Roncada

Piccola fughe 2: la strada dei colombi

Si esce a mezzogiorno, per tentare il sole. Sulla strada che va di là da Po, vivaio di poiane arcigne al palo e di aironi piantati a bordo fosso. A guardare le case che muoiono d’inverno. (La linea del tetto… Continua a leggere →

Piccole fughe: la strada bianca

Piccole fughe: la strada bianca Si prende la strada bianca quando forte è il bisogno di ca(r)pire. Un perché, un colore, un filo che colleghi e tenga insieme. Ieri guardavo il campo di là dal fosso, che interrompe la strada… Continua a leggere →

Cronache dal terrazzo II

Nell’angolo più protetto del terrazzo, sotto il cappello del melograno, ho messo la cassetta di mele campanine, la mia provvista per l’inverno: piccole, rotolanti mele di salvataggio.. Perché è itinerante la dolcezza della vita. A volte si raggruma sul fianco… Continua a leggere →

Cronache dal terrazzo I

Sono uscita nell’aria fredda del terrazzo, stamattina, per salutare tre soli. Uno in cielo, oltre la nebbia che si sfilaccia blanda blanda, come una garza silenziosa, per fargli spazio. Anemico. Uno impigliato fra le foglie del ginko biloba che intravedo,… Continua a leggere →

Piccole fughe: la strada degli aironi

Piccole fughe: la strada degli aironi La strada di mezzo costeggia il Tartaro, canale ora non grasso di rane né di lenticchie d’acqua, così ramarre nei giorni di sole. E’ spirituale, il Tartaro, per via di certi aironi lividi alle… Continua a leggere →

Piccole fughe

di Zena Roncada, autrice di ‘MArgini’ e del più recente ‘Le bambine’. Leggo, appena posso, le pagine di Bianca e di Francesca, che hanno l’odore della terra: quello che sa di buono ma anche di fatica. Leggo l’altra faccia di… Continua a leggere →

I nemici delle parole

Di Zena Roncada, autrice di ‘Margini’ e di prossima uscita ‘Le bambine’. Le parole vivono e muoiono. Talvolta si fermano nell’attesa di una carezza, covano dolcezze in frigoriferi remoti o intristiscono dimenticate ai bordi di un cassetto. Si guardano allo… Continua a leggere →

La storia giusta

di Zena Roncada Lo ripeteva sempre: non amava le storie complicate. Quelle han bisogno di sfondi e congiunzioni, di partenze e arrivi, di colpi di scena, pure retroattivi. Plot al sapore di saga. Per questo soppesava i libri dall’esterno, con… Continua a leggere →

Il lenzuolo

di Zena Roncada Il mondo ri-scritto diventa specchio o spartito in cui cercarsi, qualche volta trovarsi o riconoscersi (per intero, per unità discrete, a scaglie o a fi-lamenti). Forse in questo la scrittura trova la sua necessità.Ciò che passa per la… Continua a leggere →

Mi si è scolorita la tastiera

di Zena Roncada Mi si è scolorita la tastiera. Mi sono morte lentamente la ‘n’, la ‘m’ e la ‘l’. Questo getta ombre sinistre sulla mia scrittura (vagamente sbiancante: toglie colore? scioglie le lettere, specie quelle liquide, effetto candeggina?). Vero… Continua a leggere →

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