Autore

Helena Molinari

Bruno il pruno

Quand’era piccolo Marco; piccolo, ma grande a sufficienza per leggere ed ascoltare storie, ne scrissi alcune ispirate ai boschi vicini. Boschi di appennino. Storie in natura insomma. Storie amanuensi e solo per noi. “Bruno il pruno” fu una di queste…. Continua a leggere →

La curatela

La curatela era per me una parola inusuale fino a qualche tempo fa, eppure familiare. La curatela riconduce a ciò che la vita dovrebbe essere per ognuno di noi. È il prendersi cura delle persone e delle cose, delle persone… Continua a leggere →

Ottobre

Un ottobre di nuvole impressioniste. questo ottobre di nuvole velociste. Un gregge compatto colore della caligine su un fondale lilla e turchese. Ricordano gli uomini queste nuvole sopra e raccontano di Dio i loro fondali. Ricordano di fermarci sulla soglia… Continua a leggere →

La Pazienza

L’esercizio della pazienza spesso paga, altre volte perde per strada il colore, il calore che arrossa di voglie la vita. La voglia di vita. Troppe e dure le prove e scopri che avere pazienza non significa essere “perdonanti” e non… Continua a leggere →

Editing

So che in molti posti non è così… Non lo è per niente! È taglio, cuci con non pochi sfregi irriverenti di chi scrive… Indifferente da chi scrive. È una seconda gestazione e ci vogliono umiltà e ascolto reciproco. Ci… Continua a leggere →

Che sia!

Temo  la vita quando non si annuncia, non si spiega e vive e ti vive fino al collo, nel bene e nel male. La temo, per più di un valido motivo, ma so che è così che deve essere. È… Continua a leggere →

Diverso sentire

Non so voi, ma a me sta accadendo. Accade che mi accorgo più di prima degli accenti, delle disparate lingue, delle provenienze. Accade che prima ancora degli occhi e delle parole stesse, mi colpiscono i suoni, alla commozione, alla curiosità…. Continua a leggere →

Maggese

Sembra non finire mai questo maggese, livido di terra che si rimesta per mettere poi a dimora. In altro tempo aviluppato di strade, autostrade e zeppe come formicai avremmo già seminato, raccolto e velocemente e ancora. Oggi ci accorgiamo della… Continua a leggere →

Accade

Scrivere come leggere è un po’ come viaggiare. È vivere restando dove si vive, da molto prima di questo tempo pandemico e recluso. A volte ci si ritrova là dove non si è mai stati; perché ci sono luoghi perfetti… Continua a leggere →

Nicchie e nidi

Di Helena Molinari Che l’ Epifania tutte le feste si porta via eppure quest’anno più degli altri anni mi aggrappo alla cometa, alla lucina, al nastro sfilacciato del Natale che si fa gioco a brandelli tra zampe di gatto, mi… Continua a leggere →

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