Autore

Helena Molinari

Maggese

Sembra non finire mai questo maggese, livido di terra che si rimesta per mettere poi a dimora. In altro tempo aviluppato di strade, autostrade e zeppe come formicai avremmo già seminato, raccolto e velocemente e ancora. Oggi ci accorgiamo della… Continua a leggere →

Accade

Scrivere come leggere è un po’ come viaggiare. È vivere restando dove si vive, da molto prima di questo tempo pandemico e recluso. A volte ci si ritrova là dove non si è mai stati; perché ci sono luoghi perfetti… Continua a leggere →

Nicchie e nidi

Di Helena Molinari Che l’ Epifania tutte le feste si porta via eppure quest’anno più degli altri anni mi aggrappo alla cometa, alla lucina, al nastro sfilacciato del Natale che si fa gioco a brandelli tra zampe di gatto, mi… Continua a leggere →

Si va

SI VA Si chiude il sipario di rosso rubino. Si dice sarà per poco e per il bene di tutti. Si sparecchia la sera di stelle che per una volta guardano noi di livida incredulità. Sì cena a casa e… Continua a leggere →

Distanze

Distanze contingentate, che pochi sono gli spazi e quasi esclusivamente all’aperto ad accogliere i nostri libri e quasi per nulla al chiuso. Niente dediche e quel firma copie sterile che sa tanto di autografo e chi sei tu per autografarti… Continua a leggere →

Buonsenso

Che ne è stato del buonsenso? Una parola semplice, pulita, che semplificherebbe di molto tanto della vita. L’unione di due termini di fatto: l’aggettivo “buono” e il sostantivo “senso”. “Buono” è una scelta, una possibilità. Il “senso” è articolato, è… Continua a leggere →

I luoghi della scrittura

Succede ogni volta. Eppure ogni volta è vertigine e stupore. Dal luogo fisico in cui ci si sorprende a scrivere… i più disparati, fermi o in movimento ai luoghi in cui la scrittura conduce. Ogni scrittore è a sé, ogni… Continua a leggere →

Punti di vista

Punti di vista; perché se lo spazio verde di un prato o quello di cime al pascolo, di nevi sconfinate, che basta un mandillo bianco a farti dimenticare contorni e colori è uno spazio che trasogna e attutisce, sia che… Continua a leggere →

Letture dalla clausura

In questo tempo di fasi che si deve stare chiusi, che si può uscire che non ti puoi abbracciare… la lettura di alcuni libri, così pure la scrittura assumono nell’esperienza personale forme diverse..  come proiezioni in coni d’ombra talvolta, come… Continua a leggere →

Ci osserva

Ci osserva il bosco… L’ ha sempre fatto. Ora però si fa sentire più forte, come lo scatto sulle due zampe di un felino a riprendersi la loro parte di coperta, a sturarci le orecchie, a spalancarci gli occhi nelle notti… Continua a leggere →

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