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Agosto 2022

MI INTERESSA PIU’ LEOPARDI O UN CULTURISTA NUDO?

di Walter Siti [da Domani, 20 luglio 2022] Quando nel 1982 cominciai a scrivere il mio primo romanzo, Scuola di nudo, Serge Doubrovsky aveva pubblicato Fils da cinque anni ma io non l’avevo letto, né avevo seguito le discussioni che… Continua a leggere →

Lo scrittore si diverte

L’autore di una storia è un bambino che gioca in solitudine con una ricchezza infinita di colori, penne, carte, immagini da ritagliare, altre da riempire. Per questo può addirittura capitare che un autore finisca per avere l’embarras de la richesse,… Continua a leggere →

I giri di Gianni. I giri del gatto Marx (terza parte)

Il cibo. Ci penso giorno e notte. Sento, io pancione, che non dovrei nutrirmi di bestie. Sento, ho scritto. Ma il verbo giusto è ” penso”. E che dovrei nutrirmi, io più o meno obeso, il meno possibile. Appena. E… Continua a leggere →

I giri di Gianni. I giri del gatto Marx (seconda parte)

Avevamo raccolto i due gatti dal bordo del prato dove adesso c’ è la rete che delimita lo “scito” di Gabriele e Maura, venuti via dalla Crocera di Sampierdarena. La loro figlia, Martina, è cresciuta qui. Nella casa che fu… Continua a leggere →

I giri di Gianni. I giri del gatto Marx (prima parte)

Lunedì 8 agosto 2022.   Non è che sia facile. Intendo dire: non è facile parlare di questo giro. Noi, che per mestiere e compulsione e benedizione e vizio e maledizione e questo caxxo che ti anneghi scriviamo, a volte… Continua a leggere →

Le distinzioni inutili

Si potrebbero catalogare i libri per genere, disegnando tre grosse regioni nelle quali perdersi nei segmenti di specificità più o meno noti. Diciamo che queste regioni sono: narrativa, saggistica e poesia. Le distinzioni hanno un’utilità commerciale, oltre a essere l’imprescindibile… Continua a leggere →

Libri belli e buoni (seconda parte)

Può un libro essere buono? La bontà è positiva. Per antonomasia buono è il pane appena sfornato, come tutto quel che esce da un forno, perché la cottura breve a temperature alte genera profumi diversamente assenti (quanto profumano i libri?!)…. Continua a leggere →

Libri belli e buoni (parte prima)

È stato scritto su queste pagine che vorremmo pubblicare libri belli e buoni. Proviamo ora a definire queste parole, anche se potrebbe sembrare pleonastico: il senso loro è pacifico, le usiamo correntemente nei nostri discorsi e dunque non dovrebbero esserci… Continua a leggere →

Scegliere, pubblicare

“Un buon editore è quello che pubblica circa un decimo dei libri che vorrebbe e forse dovrebbe pubblicare” Roberto Calasso, L’impronta dell’editore, Adelphi 2013   A Pentàgora pervengono testi aspiranti la pubblicazione per più vie. Dagli autori già noti, dagli… Continua a leggere →

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