Il libro nasce per raccogliere informazioni che si potrebbero dimenticare e che non vorremmo dimenticare. Nasce come raccolta di conti, per attribuire salari, diritti, debiti. Un tecnico esperto si procurava supporto (hardware) e inchiostro (software), marcava e poi legata tra loro le pagine, per non perderle.

In seguito siamo diventati romantici: per conquistare una fanciulla s’è cominciato a dedicarle carmi e cronache di viaggio. Chi nelle profondità degli inferi, chi tra le isole del Mediterraneo per vent’anni, chi a caccia di mulini a vento. Non sappiamo se ogni volta lo sforzo creativo è andato a buon fine, per l’autore, ma sicuramente ci ha donato occasioni di gratificazione, svago, passione.

Si dice che tutto sia ciclico. Non so, però il libro riscopre la sua praticità grazie ai francesi e alla loro mania di sovvertire l’ordine. Le informazioni scientifiche e tecnologiche non solo vengono studiate, ma anche diffuse.

Al dì d’oggi sono stati stampati manuali per ogni cosa: dal giardinaggio alla filatelia, dalla pesca sportiva alla costruzione di figure geometriche. Una delle letture più emozionanti che si possa fare in questo campo sono i vecchi cataloghi della Hoepli, più che una casa editrice una vera istituzione. Ulrico, l’italo-svizzero fondatore (1846-1935), riceveva nel suo ufficio offrendo ai visitatori non più di una pertica su cui appoggiarsi. Perché non aveva da perdere tempo. Non c’erano limitazioni nella produzione della Hoepli, qualsiasi argomento poteva interessare, basta che fosse scritto chiaro, preciso e documentato, di conseguenza stampato a un prezzo economico in modo da essere accessibile e contribuire alla crescita del popolo.

I manuali non hanno più smesso di essere un mezzo per apprendere e un ottimo sistema per salvare le informazioni cui teniamo. “Come si fa una cosa” fa parte di un patrimonio articolato e complesso, talvolta delicatissimo, facile da sciupare. Ed è detestabile e stupido pensare che oggi una certa tecnologia, un certo metodo di lavoro, una ricetta non ci servano più, in assoluto. Sappiamo fare il sapone? Cucire un bottone? Costruire un riparo? Fare il pane? Costruire un natante? Distillare un liquore? No, certo. Ma poi siamo in grado di cavarcela dappertutto: abbiamo una carta di credito e uno smarfon, di che altro necessitiamo?

Ed ecco alcuni BELLISSIMI manuali editi da Pentagora. Impossibile non restarne affascinati…