Di Gianpaolo Castellano, dal suo blog Ventefioca.

Le storie di Zena Roncada parlano di uomini e donne che vivono nella campagna lungo il fiume Po, sul filo del Novecento. Sono storie brevi, intessute di un linguaggio aspro e profondo al tempo stesso, con parole e frasi che a volte richiedono di tornare indietro, per poter essere inquadrate e comprese. E, nel ripercorrere a ritroso la parola scritta, ci si accorge che proprio ogni parola, ogni espressione, ogni aggettivo è effettivamente quello “giusto” in quel contesto..

Poveri uomini, povere donne, povera vita; eppure tutto è pervaso di una dignità solenne e aulica, sotto alla quale scorre la corrente misteriosa della sacralità stessa dell’esistenza e (r)esistenza della vita, ai bordi del grande fiume. Lettura che fluisce via lenta, potente, scontrosa, liquida.

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