Ci osserva il bosco… L’ ha sempre fatto. Ora però si fa sentire più forte, come lo scatto sulle due zampe di un felino a riprendersi la loro parte di coperta, a sturarci le orecchie, a spalancarci gli occhi nelle notti già insonni dove tutto parla.
 Ci osserva il mare… Instancabile e potente. Mette radici su battigie. Raccoglie conchiglie e restituisce scorie e purificandosi ci guarda.

Ci osserva la montagna e ci fa minuscoli. Si fa tutto vertigine. Ci pare di dover chiedere permesso a tutto, al filo d’erba e al cervo.