di Simone Siviero

C’è un confine dentro ognuno di noi, un muro che non permette al vento di passare, un cancello che si chiude di fronte all’empatia. C’è una maschera d’indifferenza che indossiamo guardando il telegiornale e di fronte al dolore altrui.

Ma come andare oltre il confine? Come infrangere quel muro? Come capire che dietro lo sguardo triste di chi ha perso tutto si nasconde una storia, un sogno, una speranza? Forse, provando a raccontarle, queste storie. Dando un nome alla bambina uccisa sopra un tetto di una casa bombardata a Kobane; dando un nome al bambino che, a Gaza, cerca di proteggere la sorellina dall’esplosione; o a chi scappa dalla guerra nascosto sotto un camion. Dando un nome ai reietti, dando un nome agli esclusi. Dando loro un nome, gli altri non sono più altri. Non sono più estranei. Sono uno specchio.

“Istantanee dal centro del mondo” recita il sottotitolo del libro, ma, forse, sono più che altro frammenti del cuore del mondo. Frammenti di speranza.

Simone Siviero ha scritto, per Pentagora: “L’orto da zero“.

Maena Delrio e Mara Sordini hanno pubblicato per Pentagora: “Oltre il confine”.