Intreccio, sferruzzo e penso a voi: voi autori di Pentagora, che nel mare di parole riuscite a pescare quelle perfette, quelle che calzano a dare forma a una storia unica, che insegna, che scrolla le menti e le emozioni, che trasporta in un’altra epoca, in un altro posto, in un’altra verità, in un’altra vita.

Ma come fate? Qual’ è il vostro segreto? Quale pozione magica avete ingurgitato?

Per la maglia è facile: impari il dritto, il rovescio, impari a leggere gli schemi, ad essere fedele al progetto e il lavoro vien da sé.  

Per il libro tutto parte dal nulla, non ci sono schemi, gli unici confini sono quelli del foglio, l’unico appiglio la penna, le parole e le combinazioni infinite eppure voi riuscite a plasmare storie meravigliose, create alchimie che chissà da dove saltan fuori.

Un grazie di cuore per i vostri sortilegi, che rendono la vita più colorata, più profonda, più sensata.

Un abbraccio da un’affezionata lettrice.

Valentina Ghione