Di Milla Boschi

Eccola finalmente! È arrivata stamattina prestissimo.

Valeva la pena aspettarla come si aspetta una sposa, anche a lungo, perché possa farsi (se possibile) ancora più bella.

Ieri sera era solo la solita nebbia che si misura in metri. A due si era già sagome scure, a tre si comunicava gridando:- indò sit?-

Camminando non si era nemmeno certi d’essere ancora sulla terra piuttosto che già in transito fra le nuvole per tornare su (a casa).

Era grigio fumo già prima di cena, dopo essere stata bianca a mezzogiorno e giallina appena dopo pranzo, come sporca di sole.

Tutta la notte siamo stati sospesi dentro il silenzio poi, mentre dormivamo, è arrivata. La galaverna!

Ha gelato la nebbia in cristalli e l’ha confezionata a merletto, a tombolo, a uncinetto.

Ha infiocchettato questa natura fradicia e l’ha fermata: così com’era.

I pini sono diventati da presepe, le erbe selvatiche fate e noi (infreddoliti mortali) siamo stati felicemente consapevoli (per qualche ora) del nostro fiato che uscendo fa fumo e poi, di malavoglia, scompare.

Milla Boschi ha pubblicato per Pentagora: “Parliamo di (piante) grasse – Manuale sentimentale per la conoscenza, l’uso, la cura”.