Di Daniela Annetta

Lavoro in editoria da tanto tempo e ho in casa una copia di ogni libro che ho impaginato o illustrato ed è stato stampato. Anzi no, molte meno: a causa della mia passione per i libri va a finire che nell’entusiasmo di condividerli li regalo, o li presto e poi mi dimentico. Una volta segnavo su un foglietto i libri prestati e a chi, poi perdevo i foglietti, oppure l’amico era irrintracciabile o peggio e il libro restava con lui o lei o a chi l’avesse destinato; così ho ricomprato varie volte Memorie di Adriano, per poi riprestarlo… 

Poi mi sono trovata a fare traslochi con quantità impressionanti di scatole pesantissime di libri e allora ho iniziato a prestarli senza foglietto alcuno, a regalarli o a donarli alle biblioteche, o a lasciarli ai book crossing, e non solo quelli da me impaginati, anche quelli comprati, quelli trovati o regalati e solo dopo aver verificato, leggendo l’eventuale dedica, che privarmene non mi avrebbe intristita troppo. Ho trattenuto quelli che hanno avuto per me un peso indimenticabile, o perché testimoni di momenti topici, o perché fondamentali per la mia anima. 

Alla fine ce ne sono comunque tanti, tantissimi, molti ancora nelle scatole del trasloco. 

Nella mia attuale libreria restano su tre ripiani da 130 centimetri, imbarcati, gli ultimi che ho impaginato e che resistono alla donazione… 

Mi è capitato ultimamente di andare in posti nuovi, in Liguria, in Lazio o in Lombardia, e di vedere lì, nella libreria dell’ostello, sul tavolo della sala dell’agriturismo, a casa di persone che non conosco o amici che non vedevo da tempo, copie dei libri che ho impaginato per lavoro, che ho amato impaginare, che ho leggiucchiato correggendo le bozze oppure che ho illustrato. 

Che bello! Una parte di me è in ogni casa, che belli i libri! toccarli, sfogliare il colophon e vedere il mio nome, vedere le sottolineature, le orecchiette per tenere il segno e le macchie di sugo su quelli con le ricette. 

Vuoi mettere con i libri elettronici? 

Daniela Annetta, grafica, illustratrice, cuoca. Cultrice di cucine etniche e regionali, esperta di spezie, viaggiatrice instancabile. Oggi partecipa alla gestione dell’agriturismo familiare in provincia di Genova, alternandosi tra la cucina, la cura delle erbe aromatiche e officinali e la preparazione di conserve e cosmetici naturali. Come illustratrice, collabora con Pentàgora e altre case editrici. Ha pubblicato per Pentagora: “Atlante delle spezie“.