Avendo già amato i “Gioghi di parole”, meno sapevo cosa aspettarmi. E difatti lo Stradario è una delizia, una goduria, l’ ho divorato, mi sono tuffata in quella Genova puzzolente, nei suoi odori/afrori, nei suoi caruggi e nelle sue piazzette, tra bagasce e tossici, palazzi alessiani e scalinate un po’ Caproni e un po’ – Priano. Un Priano fedele a sé stesso e alla città che amiamo entrambi e che un po’ anche odiamo. Grazie di averlo scritto, e grazie anche alla Cantadina per i suoi colori. Caramente

camilla