di Helena Molinari

Crocefieschi legge mi ha accolta in un modo che non so se incontrerò più così facilmente.
Mi ha accolta con onori e soprattutto con quel disarmante e appassionato accudimento di chi ci crede e gratuitamente si spende.
Crocefieschi è borgo delizioso di storia, di pietra e di bosco.
Crocefieschi e la sua farmacia e la sua biblioteca… che resistono a sostenere distintamente corpo e anima.
Crocefieschi che l’asilo ha chiuso… che chissà per quanto ancora la scuola durerà?
Crocefieschi di seconde case che gli inverni sono più silenziosi, ammantati di neve e va bene così…
Crocefieschi che c’è tornato il lupo a dare un senso intorno ad ululare ci sono, ci siamo, non ci vedete!
Crocefieschi che il comune è chiuso…
L’ hanno chiuso, spento come una capocchia di cerino e il gesto svogliato e senza amor proprio che l” ha portato al commissariamento.
Non conosco dettagli, non mi interesso di bilanci, nè di politica, ma di comunicazione e di cultura un poco so e soprattutto sento…
Sento dall’epidermide al cuore un dolore grande e insopportabile.
Sempre mi indigno.
Lo sento perché non si dovrebbe levare mai ad un bambino la sua fiaba nè al lupo il suo bosco, nè a uomini e compagne il loro sogno.
Vedo in continuazione sentieri abbandonati e uno dietro l’altro vanificarsi tutti quei bei valori..
In continuazione.
Siano essi mulattiere o viali cittadini.
La Liguria dispiace dirlo troppe volte è così “perchè a noi non manca nulla che serva…” sovente dicono e va bene così.
Non va affatto bene così! 
Crocefieschi Legge non ti fermare e resisti e ulula più forte se il caso che l’ intera valle ascolti e ti sostenga!
Non ci si può non accorgere di un pubblico dagli occhi accesi, presenti e lucidi che oltre alla dedica sulla pagina bianca del tuo libro ti chiede un contatto per dialogare e riferirti a lettura ultimata le sue impressioni.
Non si può e non si deve!
Va restituito al frutto il suo albero, la terra sotto ed il cielo attraverso! 

Helena Molinari ha scritto Emma